Scheda Carnevale iscritto

Nome: Associazione Carro di Piazza
Link: http://www.carrodipiazza.it
Comune: Montefiore · Provincia: Ascolipiceno · Regione: Marche

Le Origini

Raccontare la storia del Carro di Piazza significa raccontare la storia di una favola che diventa realtà, di giovani che creano cose stupende, di satira che fa riflettere, di luci e musiche che accompagnano i giorni di chi questa festa ha voluto e ha vissuto.

Si parte con gli anni ottanta (1981), con il primo carro che in maniera simpatica rappresenta Re Carnevale con una satira sul governo e sui ministri. Cinque ragazzi con la maglia da calcio da difensore, sono il Ministero della Difesa, una carriola a mo' di ambulanza rappresenta il Ministero della Sanità..... Pierfrancesco Marcantoni è Re Carnevale.

Nel 1982 viene realizzato il carro del Brasile: dopo un rimorchio, vengono creati una palma e un macinino da caffè, il trattore è ricoperto da un bellissimo pappagallo fatto con la carta velina.

L'anno successivo è la Spagna ad essere rappresentata con un carro dalle due facce: un pannello divide la bottega del Barbiere di Siviglia Stampatori Eros, ed il mulino a vento di Don Chishotte "Sandro Pancia". Il trattore viene ricoperto dalla sagoma di un toro molto ben fatto. Questi sono gli anni di Luciano Luciani, Candido Marinelli, Enzo Vallorani, Roberto Pistolesi, Pietro e Giuliano Lauri, Nazzareno Ciarrocchi, Ivano Giannetti, Vittorio Ciarrocchi....

Nei quattro anni successivi,1984 Pulcinella, 1985 Piazzof, 1986 Tirolesi, 1987 Cappuccetto Rosso, più che sulla fattezza del carro, si punta molto sul vestito e sulla preparazione della sfilata che al suono della 'tarantella' e del 'Casatshock' , sono un bel colpo d'occhio per le vie del paese.

Nel 1987 viene acquistato, anche grazie alla questua di Ivano Giannetti e Pietro Lauri, un vecchio Mercedes e grazie al lavoro di una domenica intera di Luciano Luciani, Vittorio Ciarrocchi e Carlo 'Tupamaros', il camion viene trasformato in carro per le sfilate.

Il 1989 verrà ricordato come l'anno della svolta: grazie al fattore presenza di un gruppo di ragazzi più giovani (Elvio d'Ercoli, Rossano del Moro, f.lli Greco , Emanuele e Stefano Ciarrocchi) e alla sempre più frequente presenza del pittore Gianni Virgili, si iniziano a creare dei carri allegorici che, senza ombra di dubbio, sono entrati nella storia del Carnevale Montefiorano. In quest'anno è la Cina il tema per la sfilata. Il dragone e la pagoda sono gli elementi caratteristici che vengono rappresentati sul carro.

Nel 1990 Paperon de Paperoni e la Banda Bassotti si insediano "su piazza". Sopra al carro, un fantastico Paperone, il suo forziere, il cannone e le monete d'oro, fanno la loro figura attorniati da altri 100 Bassotti. Nei giorni delle sfilate il Carro di Piazza è l'ultimo che ritorna "all' hangar" e non prima di aver fatto il giro del paese fino a casa di Quinto Cannelli alla ricerca di frittelle e spumante.

Nel 1991 la guerra in Iraq ferma il Carnevale ma l'anno successivo si ricomincia. E' la volta di un cartone animato, la Carica dei 101. La casa e la macchina di Crudelia fanno bella mostra sopra il carro mentre una miriade di dalmata invade le vie di Montefiore. Il martedì sopra al Carro vengono affissi dei cartelli che invitano "all'ordine e alla disciplina" in polemica con il richiamo che le forze dell'ordine dettano al solo Carro di Piazza per alcuni spiacevoli incidenti avvenuti la domenica precedente. L'allora maresciallo Marcelli diverrà per tutti i carristi di Piazza , la Crudelia della sfilata.

1993: dopo i cartoni animati, largo all'allegoria a alla satira. Un Ape sanguisuga con il volto dell' allora Presidente del Consiglio Giuliano Amato, succhia il nettare dagli italiani. A detta di molti è il più bel carro realizzato da Piazza. Sono questi gli anni in cui , per due mesi tutte le sere e le domeniche, vengono trascorse a lavorare tra ferro, carta, rete, e le mitiche barzellette di Cianitto, due su tutte: "quella della gattina" e "quella de mì nonno".

Nel 1994 continua la satira: tocca ad Andreotti trasformato in ranocchio sfilare attorniato da tante fatine che ballano e saltano. Il "pennello fatato" di Gianni Virgili regala al Carnevale Montefiorano un'altra opera d'arte , un carro meraviglioso.

1995: in Italia Tangentopoli e Berlusconi scombinano il panorama politico. Il Carro di Piazza non rimane indifferente a questo e quindi affida ai "Magistrati" l'italiano medio che sonnecchia di fronte ad un TV sempre più piene di pubblicità e di messaggi "usa e getta". Sui lati del televisore il Maestro Pittore Virgili, con l'aiuto di un mistrà agricolo superlativo, dipinge Valeria Marini in versione "vieni a prendermi all' IP.....". E' anche l'anno in cui la Pro Loco autorizza i carri a fare uso della pubblicità ; in un' infuocata riunione Emanuele e Candido di ribellano a tale decisione e da allora il Carro sarà l'unico a non aver mai affisso cartelloni pubblicitari.

Nel 1996 si decide di rifare il Brasile: l' idea partita dai ragazzi più giovani(fra i quali fanno il loro ingresso al Carro Simone Feliziani e Marco Marchetti), non trova consenso tra gli "anziani" e così in quest' anno avviene un ricambio generazionale indolore, ma che non regala un carro all'altezza dei precedenti. Per dirne una: le casette di Rosco non valgono la millesima parte degli occhiali di Amato.....

Ma la lezione è servita : l'anno successivo, realizzando la botte del whisky ed il mostro di Piazzaness, si ritorna a sviluppare un'idea di popolo e nazione , Gli Scozzesi, con un carro molto ben fatto.

Carnevale 1998: PiAsterix, Obelix ed il druido Panoramix, che spettacolo! Oltre ai pupazzi, un druido vero (Sante Rossi) e un Obelix più vero di quello vero (Federico Mecozzi), impreziosiscono la sfilata. In questo anno,direttamente da Civitanova Marche, arriva l' instancabile Pelato(Stefano Rossi).

Nel 1999 l'idea di fare la Fortuna,anche se astratta, è intrigante. Ma il fatto di costruire il Carro su due cantieri diversi, ne penalizza la bellezza: il compimento della maggiore età (18 anni di sfilate!)non è festeggiato nel migliore dei modi. Da via Gentile arriva Matteo Cannelli.

Anno domini 2000: la pubblicità delle formiche che bevono birra Bud piace a Piazza. E' anche l'anno dei pranzi pre-sfilata da Franco de Guardià e da Guido de lu Ttorresu, e del motto :"stramba siamo di bolina!". Viene sancito ufficialmente il gemellaggio con il carro della Menocchia.

Libertè, Sborniè , Fraternitè, con questo motto nel 2001 scende in pista il Carro di Piazza ; la realizzazione del Carro ,da allora fino ad oggi, avviene nelle case di Mario e Lino Porrà a cui va il Grazie di tutti i Carristi e dei Mascherati. La ghigliottina e la bastiglia mandano indietro le lancette del tempo fino alla Rivoluzione Francese.

Il 2002 sarà ricordato come l'anno della Clonazione della pecora Dolly tanto che Piazza dedicherà il Carro a questo avvenimento. Una pecora "impasticcata" sfonda la parete del laboratorio del Dottor Ninfus e si catapulta sulle altre pecore del gruppo mascherato. Si consuma in questo anno la scissione di alcuni ragazzi che lasciano polemicamente (e non si sa perché), il Carro di Piazza per via Trieste. Da allora questo avvenimento viene festeggiato il Martedì grasso al termine della sfilata a casa Scirocche con lauta cena.

Anno 2003: Berlusconi al governo riporta la satira al Carro. Viene organizzata una cena per discutere sull'elaborazione del tema e , ricoinvolgendo Gianni Virgili, si decide di far diventare un topo Berlusconi che si avventa su una forma di Bel Paese.

E così si arriva a quest'anno, al carro dei carcerati, di Bush che tiene in gabbia Saddam ma non i 139 mascherati.

Dal numero di mascherati, dalle continue novità che il Carro di Piazza sforna (le entrate "solenni" in piazza Antognozzi, le cene pre-carro, il sito....) alla cena-evento del 20 Marzo con la presentazione ufficiale di www.carrodipiazza.too.it, si capisce che il Carro di Piazza, dopo aver fatto la storia del Carnevale Montefiorano (è l'unico carro SEMPRE PRESENTE fin dal 1981), può tranquillamente ENTRARE NELLA LEGGENDA!!!!!!!!!!


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