Scheda Carnevale iscritto

Nome: Associazione Culturale Amici del Carnevale Santarufinaro
Link: http://www.carnevalecommunity.net/nondisponibile.htm
Comune: Cittaducale · Provincia: Rieti · Regione: Lazio

La Storia del Carnevale Santarufinaro

Le espressioni rituali carnevalesche hanno avuto origine nell'antica società contadina e nell'interpretazione dei miti e dei riti e nel contrasto con la Quaresima, cioè tra la sfarzosità e l'abbondanza del carnevale e la rigidità di questo periodo di astinenza.
Con questi riti si volevano esorcizzare gli esseri maligni e attraverso l'uso della maschera ci si voleva nascondere ai loro occhi e l'abbondanza viene auspicata nei ricorrenti simboli fallici presenti nelle mascherate così come nell'uso di gettare coriandoli e in quello dì effettuare la classica questua.
Potrà sembrare strano ma anche il percuotere le persone con i classici “manganelli” era un tempo una azione con la quale si proteggeva il colpito da influssi malefici e si stimolavano in lui le energie riproduttive. Nella Provincia di Rieti ancora si tramandano questi rituali con le danze e le maschere della MORESCA, degli ZANNI, degli SBIRRI.
Chiaramente allo stato attuale questi significati, appartenenti ad una atavica civiltà contadina, sono andati man mano scomparendo, per lo meno a livello conscio dalla struttura culturale delle classi popolari e il tutto viene vissuto in una dimensione prettamente consumistica, del vecchio modo di vivere il carnevale resta solo l'aspetto collettivo cioè un momento rituale circoscritto nel tempo vissuto da una comunità che in parte ancora oggi si trova a svolgere un ruolo liberatorio e rassicurante per i soggetti che vi partecipano.
Anche a Santa Rufina, frazione del Comune di Cittaducale, situato alle porte di Rieti lungo la SS Salaria, tra non poche difficoltà, l’Associazione Culturale Amici del Carnevale Santarufinaro, prosegue questa tradizione con il “CARNEVALE SANTARUFINARO” una manifestazione che con gli anni si è trasformata in un evento.
Dalla prima edizione, inventata da un gruppo di amici che hanno ripreso una tradizione spontanea che nel periodo di carnevale vedeva giovani mascherati percorrere i vari rioni, in poche edizioni è diventata un punto di aggregazione e di confronto tra i più importanti della nostra provincia.
Inoltre per costruire i circa 150 carri che hanno sfilato nelle ventuno edizioni sono occorsi una montagna di ferro e cartapesta ed innumerevoli ore di lavoro dato che per costruire un singolo carro che viene completato in media da 40 personaggi mascherati occorre più di due mesi di lavoro e mediamente nelle ultime edizioni abbiamo avuto una partecipazione di otto carri con oltre quattrocento personaggi mascherati.
La festa continua grazie in primo luogo all’impegno che anima le attività di un gruppo di volontari costituitosi con l’unico scopo di star insieme e divertirsi con l’inesauribile entusiasmo che accompagna la costruzione dei carri allegorici; un lavoro complesso e di alta qualità che viene portato avanti laboriosamente, con particolare riserbo, durante i mesi invernali che precedono il carnevale.
Oltre a realizzare un evento coi fiocchi, l’iniziativa rappresenta un’esperienza unica per i ragazzi che vengono coinvolti nelle varie fasi, mettendo a frutto la fantasia nella scelta dei temi e anche l’abilità tecnica nella costruzione.
Come abbiamo già detto, tra i personaggi che si mascherano, quelli impiegati nella costruzione dei carri e l’organizzazione abbiamo circa cinquecento persone impegnate che con il loro lavoro e abnegazione consentono a questa manifestazione di protrarsi negli anni con uno standard qualitativo sempre in crescita; a questi vanno aggiunti tutti coloro che assistono alle sfilate del carnevale e si riconoscono, con orgoglio, nel Carnevale Santarufinaro.
Oltre l’aspetto socioculturale dobbiamo analizzare anche quello turistico; abbiamo stimato che alla manifestazione assistono circa seimila persone.
Inoltre, l’Associazione Culturale Amici del Carnevale Santarufinaro non si limita al solo carnevale, ma in collaborazione con l’Associazione Alpini di Santa Rufina ha inventato e costruito la “Grandiosa Stella Cometa” che nel periodo Natalizio illumina il cammino ai viandanti diretti a Santa Rufina ed è visibile da grande distanza.
Sempre nello stesso periodo per alcuni anni sono stati costruiti dei presepi a grandezza naturale che per ingegno e senso artistico sono stati dei veri capolavori.
Uno dei nostri obbiettivi è quello di salvaguardare la cultura locale per questo tra le altre attività cerchiamo di mantenere vive le tradizioni inserendo nei nostri programmi nel periodo dell’Epifania il “Canto della Pasquarella”.


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