Scheda Carnevale iscritto

Nome: Associazione Carnevale Sarnese
Link: http://www.carnevalesarnese.it
Comune: Sarno · Provincia: Salerno · Regione: Campania

Testamento di Carnevale

Lo schema frequente della fine del Carnevale viene rappresentato dalla Morte del Carnevale che alla fine della festa viene processato e condannato ad ardere in piazza ( utilizzando il fantoccio della maschera sarnese Alesio) con un narratore che legge il suo testamento.

Testamento di Alesio

  • Alesio, maschera di Sarno prima di essere bruciato in piazza, quando ha visto che doveva morire ha implorato di avere ancora un'ora di tempo per fare testamento.
  • "A mio padre ,re del lardo e della cotica, lascio i trenta maiali del porcile di Castagnitiello.
  • A mia madre regina delle scrofe, lascio il moggio di ulivi al Cantariello
  • A mia sorella regina delle pacchiane,che si è sposata senza che io potessi vederla, lascio la sottana di mia nonna che non ha mai usato.
  • Voglio che le mie budelle siano cosi divise: lascio i peli duri come setole al calzolaio di via Laudisio.
  • Ai litigiosi di Piazza Municipio lascio i miei testicoli.
  • A Michele il sordo lascio le mie orecchie.
  • Lascio la mia lingua a coloro che parlano sempre della gente di Sarno,e fanno continuamente cause.
  • Al macellaio di cappella vecchia lascio il mio intestino perche ne faccia salsiccie.
  • Ai contadini di Episcopio i femori , perche si facciano il brodo durante la pioggia.
  • Alle donne di sarno lascio i miei lombi per le notti insonni.
  • Ai bambini la vescica per fare palloncini, alle ragazze la coda, ai finocchi i muscoli.
  • Lascio i talloni ai corridori e ai cacciatori, ai ladri lascio le unghie e a colui che sta leggendo il mio testamento lascio la corda che porto sempre con me, perche ci si leghi il collo per impiccarsi.
  • La maschera sarnese di Alesio

    Alesio era l'antica maschera del Carnevale sarnese:
    avanzava tra la folla con un fischio sibilante e si piegava ritmicamente sulle ginocchia; in questi suoi gesti veniva imitato da un gruppo di giovani che lo precedevano e lo seguivano.
    Portava un recipiente con i maccheroni e aveva il volto, dipinto con due colori: l'azzurro e il giallo.
    Il primo indica l'infinito e la vita, perché è il colore del mare e del cielo; il secondo, invece, indica i territori sotterranei e la morte, perché nell'antichità i morti venivano dipinti di giallo.
    Quindi Alesio rappresenta l'eterna vicenda della vita e della morte.

    Immagini disponibili:


    Alesio, la maschera ufficiale