Scheda Carnevale iscritto

Nome: Associazione Turististica Pro Loco Mamoiada
Link: http://www.mamuthonesmamoiada.it/
Comune: Mamoiada · Provincia: Nuoro · Regione: Sardegna

Mamuthones e Issohadores

Nati in tempi remotissimi, come attori attivi nei riti pagani, di loro si è persa l'origine e il significato.

"Sos Mamuthones" (12/14 componenti) e "Sos Issohadores" (8/10 componenti), sono sopravvissuti con tutto il loro fascino e mistero.

"Senza Mamuthones non c'è carnevale", affermano i mamoiadini: il che vuol dire che è questa la più importante manifestazione e quasi simbolo del carnevale stesso e che l'apparizione dei Mamuthones è segno di festosità, di allegria e di tempi propizi.

La preparazione della mascherata, crea un fervore operoso, un'atmosfera agitata e fremente che si propaga in tutta la comunità. Quella dei Mamuthones, è una cerimonia solenne, ordinata come una processione, che è allo stesso tempo una danza. I Mamuthones si muovono su due file parallele, fiancheggiati dagli Issohadores, molto lentamente, curvi sotto il peso dei campanacci e ad intervalli uguali dando tutti un colpo di spalla per scuotere e far suonare tutta la sonagliera. Gli Issohadores si muovono con passi e balzi più agili, poi all'improvviso si slanciano, gettano il laccio ("Sa Soba") fulmineamente e colgono e tirano a sè come un prigioniero l'amico o la donna che hanno scelto nella folla".

Tradizioni

Nel corso dell'anno si svolgono sagre e feste paesane.

Tra queste ricordiamo: la rassegna di prodotti agro-alimentari e dell'artigianato locale, le feste in onore di San Sebastiano, N.S. del Carmelo e Madonna della Neve.
v Le manifestazioni più importanti sono però, la festa in onore di Sant'Antonio Abate (16-17 Gennaio) e SS. Cosma e Damiano (luglio-Settembre), oltre al Carnevale di cui diremo successivamente.

La festa di Sant'Antonio Abate, nata in tempi remoti come rito propiziatorio per la nuova annata agraria, inizia la sera del 16 gennaio - "Sa die de su Pesperu" - con l'accensione e la benedizione del fuoco all'esterno della Chiesa parrocchiale.
v I fedeli girano intorno ad esso recitando il Credo per 3 volte. La tradizione vuole che ogni rione accenda poi il suo fuoco con un tizzone preso da quello principale in onore del Santo.

Per tutta la notte e per i due giorni successivi, la comunità locale si raccoglie attorno ad essi, offrendo dolci e vino ai concittadini e ai numerosi visitatori.

E' in questa occasione che si svolge la prima sfilata dell'anno dei "Mamuthones" e degli "Issohadores", che appaiono danzando attorno ai fuochi e sfilano ripetutamente nelle vie del paese, in visita ai vari rioni.

La festa di San Cosimo, rappresenta, invece, la fine dell'annata agraria. Si svolge nell'omonimo Santuario campestre, con manifestazioni di carattere religioso, musicali, e folcloristiche, dal mese di luglio sino al 27 settembre, ultimo giorno della festa.

Il Santuario è circondato da circa 50 "humbissias", casette rustiche, destinate ad accogliere i pellegrini che vi si recano nei tre mesi estivi per soggiornare e per la novena.

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