Scheda Carnevale iscritto
Nome: Associazione di Volontariato Carnevale dei Ragazzi di S.Eraclio
Link: http://www.ilcarnevale.net/
Comune: Foligno ·
Provincia: Perugia ·
Regione: Umbria
La storia del carnevale dei ragazzi
Storia del Carnevale di S.Eraclio.
Il Carnevale a Sant'Eraclio nasce nel 1542 ad opera dei frati Olivetani di Mormonzone, convento ormai abbandonato nei pressi del paese, come festa di popolo goduta per la strade in contrapposizione ai "festini" dei nobili che si festeggiavano nei saloni chiusi dei palazzi aristocratici.
La manifestazione viene descritta come una sfilata di carri ornati di frasche e fiori, trainati da buoi, mentre giovani e meno giovani, ballando e cantando, accompagnano i carri o si fanno trasportare da essi suonando "pifferi e trombette".
La sfilata venne ripetuta per molti anni fino a che, intorno al ‘600, le autorità religiose, vedendo in essa una fonte di peccato, pensarono bene di vietarla.
Ma ormai il Carnevale era entrato nel sangue del popolo e cosi si ricorda come alcuni cittadini di Sant'Eraclio furono multati di tre paoli perché, sfidando i divieti ecclesiastici, erano scesi in strada suonando "pifferi e trombette". Nel XVIII secolo, passata la bufera della riforma e controriforma, lo Stato Pontificio allenta il clima persecutorio contro le manifestazioni carnevalesche, anzi le normalizza con regole e consigli, perché oltre il fine di un puro divertimento le maschere cominciano ad assumere una funzione sociale in tempi difficili di crisi economiche fungendo da valvola di sfogo e quindi da calmiere.
In questo periodo Sant'Eraclio viene eletto a "luogo del Carnevale" per il territorio che gravita intorno a Foligno, in quanto la Mascherata è permessa solo in questa frazione, mentre restano i divieti di scendere in strada mascherati nel resto del territorio non più per motivi morali ma per motivi di ordine pubblico.
Il Carnevale assume i connotati che le resteranno propri fino alla fine della Seconda Guerra Mondiale: maschere che da sole o a gruppi fanno scherzi ad altre maschere e soprattutto agli spettatori che a frotte, a piedi o in carrozza, affluiscono dalla città per partecipare alla "Mascherata", come viene da tutti chiamata, che si svolge il martedì grasso. Nell'immediato dopoguerra, per motivi sempre di ordine pubblico, viene posto il divieto di nascondere il viso con maschere: i carabinieri, a due a due, girano per il paese scoprendo a tutti il viso. Questo fatto toglie alla Mascherata ogni ragione di essere così che dopo due o tre anni si estingue. Rinasce nel 1954 come sfilata di carri ad opere di un gruppo di notabili: artisti, scrittori, pittori, architetti; questi costituiscono una nutrita commissione artistica, mentre il comitato esecutivo costruisce materialmente i carri.
Però tanto numerosa è la commissione artistica quanto scarno il comitato esecutivo, tanto che l’esperienza ha vita breve. Nel 1961, questa volta ad opera del Parroco (ritorna di nuovo alla ribalta la Chiesa) e di altri carnevalari che più giovani avevano partecipato alle Mascherate, viene costituito il Comitato Organizzatore Carnevale dei Ragazzi di Sant'Eraclio, e da allora il Carnevale si ripete di anno in anno. Attualmente sei carri allegorici di cartapesta sfilano per le vie del paese accompagnati da numerosi gruppi di maschere che, come nella vecchia Mascherata invitano il pubblico a giocare ed a scherzare con loro; inoltre, in mezzo al pubblico, giocolieri, trampolieri e mangiafuoco oltre a gruppi isolati di maschere a soggetto satirico ravvivano la manifestazione.
Dal 2001 il "Comitato Carnevale dei Ragazzi" diventa "Associazione di Volontariato Carnevale dei Ragazzi di S.Eraclio" alias "Carnevale dei Ragazzi" e viene iscritta all'albo delle associazioni di volontariato della regione Umbria diventando O.N.L.U.S. di diritto (organizzazione non lucrativa di utilità sociale).